Bugie sugli Impianti | Studio Dentistico Dott. Claudio Bruni
  • Bugie sugli Impianti Dentali

È necessario sfatare alcune convinzioni errate a proposito degli impianti dentali.

 

1. Gli impianti dentali non si possono mettere dopo una certa età.

Falso. Gli impianti dentali possono essere utilizzati anche nelle persone molto vecchie, poiché l’osso reagisce nello stesso modo a qualsiasi età. Nel nostro studio abbiamo all’attivo molti interventi eseguiti anche in ultra-ottantenni con ottimi risultati. Naturalmente è obbligatorio valutare le condizioni generali di salute e gli eventuali farmaci prescritti al paziente ma, se sono escluse le controindicazioni che valgono per qualsiasi intervento chirurgico, gli impianti possono essere messi anche negli anziani.

Per quanto riguarda l’età, il limite è rappresentato più dai giovani che dai vecchi. Infatti nei giovani la necessità di un impianto si presenta spesso per la perdita di uno o più denti  a causa di traumi, ma non è possibile l’intervento fino al termine dell’accrescimento osseo. Questo va valutato caso per caso, ma indicativamente oscilla intorno ai 16 anni per il sesso femminile e ai 18 anni per quello maschile.

 

2. Non è possibile mettere impianti se manca osso a sufficienza.

Non è vero. Oggi la mancanza di osso in altezza o in spessore non rappresenta più un limite. 

Nell’arcata superiore il presunto limite è rappresentato dalla presenza del seno mascellare, cavità che si trova all’interno dell’osso mascellare. E’ sufficiente in questo caso rialzare il pavimento del seno stesso e dopo un’attesa di qualche mese posizionare gli impianti.

Nell’arcata inferiore il limite è rappresentato dalla presenza di un nervo che non può essere lesionato. In questo caso, in mancanza dell’altezza necessaria, sono possibili vari interventi che possono ripristinare la giusta dimensione osseaÈ possibile un piccolo trapianto preso dalle zone vicine o anche utilizzare materiale sintetico.

Nel nostro studio abbiamo all’attivo circa 200 interventi. Si tratta di piccoli numeri, ma che sono confortati dall’evidenza di studi scientifici molto più ampi, dell’ordine di molte migliaia, dove si dimostra il successo nella quasi totalità dei casi.

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