Denti Storti nei Bambini: Quando Bisogna Intervenire | Studio Dentistico Dott. Claudio Bruni
  • Denti Storti nei Bambini: Quando Bisogna Intervenire

I denti dei bambini durante la crescita

Spuntano i primi denti da latte ai bambini e, abbastanza frequentemente, i genitori possono riscontrare che non sono bene allineati rispetto agli altri. I primi dentini dei bambini (ma anche i denti permanenti) possono facilmente crescere storti anche se, nella maggioranza dei casi, il difetto si risolve da sé con il passare del tempo.

Il motivo di una crescita disordinata risiede nel fatto che i denti da latte trovano molto spazio all’interno della bocca e quindi facilmente prendono direzioni sbagliate; fortunatamente, nella maggioranza dei bambini, la crescita degli altri denti e l’azione di lingua e guance rimettono i dentini più “anarchici” nella posizione corretta prima che si renda necessario l’intervento di un professionista. Madre Natura in molti casi è in grado di correggere da sola i propri problemi e molto meglio di qualsiasi intervento dentistico precoce, che potrebbe pregiudicare un futuro spontaneo miglioramento.

In certi casi però, la correzione dei difetti di dentatura è necessaria non solo per un fattore di tipo estetico, ma anche per necessità di natura strettamente funzionale.
 

Denti storti: quando è necessaria una visita dentistica

Intorno ai 2 anni e mezzo, la dentizione primaria dovrebbe essere terminata. In questa fase, se alcuni denti da latte si presentano palesemente storti, i genitori dovrebbero rivolgersi al pediatra e successivamente al dentista, se il medico di base dovesse ritenerlo necessario.

Tuttavia, anche in assenza di problemi macroscopici, a partire dai 3 anni di età una visita dal dentista è consigliata per valutare la salute dei dentini, l’assenza di carie e assicurarsi che la bocca sia sana.

La presenza di carie o dentini da latte storti non deve essere motivo di allarmismi, ma non va nemmeno sottovalutata: le carie rendono i dentini deboli e facilmente aggredibili dai batteri, mentre denti storti, disallineati o sporgenti possono compromettere la masticazione e, secondo alcuni studi recenti, possono influire sulla posizione dei denti definitivi. In questi casi, una visita di controllo dal dentista non è mai inutile.

Intorno ai 6-7 anni, i primi dentini da latte (incisivi superiori e inferiori) iniziano a cadere spontaneamente per fare spazio ai primi denti permanenti, mentre gli altri dentini da latte permangono (insieme ai definitivi) fino ai 9-11 anni; a questa età anch’essi iniziano a cadere.

Anche i denti permanenti possono inizialmente crescere in modo anomalo e assumere posizioni scorrette, per l’abbondanza di spazio nella bocca o al contrario per la sua mancanza; nella gran parte dei bambini però la spinta degli altri denti e l’azione dei muscoli linguali contribuisce a risolvere il problema senza bisogno di interventi mirati.

L’età adatta per rivolgersi al dentista, se diventasse palese che i denti permanenti non si assesteranno correttamente, è intorno agli 8-11 anni: il dentista in questa fase può valutare il posizionamento di un apparecchio correttivo, che però non andrebbe posizionato prima dei 12-14 anni, cioè quando anche gli ultimi denti da latte non saranno caduti. Molto spesso, si presentano dal dentista genitori preoccupati dall’aspetto “affollato” della bocca del figlio o per la presenza di denti sporgenti o di disallineamenti; non sempre però è necessaria l’applicazione dell’apparecchio, a dispetto della presenza di problemi estetici.

Solo in alcuni casi il dentista ritiene necessario l’apparecchio, che rappresenta innanzitutto una spesa non da poco, in secondo luogo un problema di natura psicologica per un ragazzo o una ragazza alle soglie dell’adolescenza. Il consiglio, quindi, è di rispettare il parere del dentista che è un professionista formato sulle necessità effettive del paziente.
 

Condizioni particolari in cui un intervento precoce è necessario

Esistono alcune condizioni in cui il professionista, cioè il dentista pediatrico, deve intervenire immediatamente con un apparecchio correttivo per risolvere situazioni la cui progressione potrebbe portare ad anomalie importanti. Ad esempio, quando siano presenti difetti del palato: ciò accade non troppo raramente in bambini che hanno l’abitudine di succhiarsi il pollice fino a età avanzata (6-7 anni) alterando lo sviluppo osseo della mascella; un altro caso riguarda ipoplasie ossee, oppure un’arcata superiore che non combacia con l’arcata inferiore.

In queste situazioni, è essenziale un intervento il più possibile precoce che si attua con l’applicazione di apparecchi correttivi: siccome però questi apparecchi possono arrecare un disagio fisico e psicologico notevole (si tratta di strutture esterne cosiddette “vestibolari” o “extra-orali”), la loro applicazione va limitata a casi selezionati.
 

Quando il dentista ritiene necessario intervenire

Riassumendo, ci sono alcune situazioni in cui il dentista deve intervenire:

– “Morso inverso“: malocclusione in cui l’arcata superiore si trova all’interno rispetto all’arcata inferiore

– “Morso aperto“: l’arcata superiore non si chiude correttamente con l’inferiore, lasciando uno spazio

Protrusione dell’arcata superiore rispetto all’inferiore, o viceversa

Disallineamento per spazio insufficiente

– Vizi come ciuccio non anatomico in età avanzata o suzione del pollice

Digrignamento dei denti

Ritardo nella caduta dei dentini da latte

Disarmonia ossea e facciale

– Problemi di masticazione e/o di linguaggio

Non tutti i casi richiedono un intervento professionale, ma alcune di queste situazioni rappresentano un campanello d’allarme che deve spingere i genitori a richiedere ulteriori accertamenti.
 

Perché è importante una visita dentistica

Una visita dal dentista pediatrico è necessaria già a partire dai 3 anni, anche se non ci sono disallineamenti o problemi visibili; ciò serve ad assicurarsi che la bocca del bambino sia sana, che i dentini siano lavati correttamente e, soprattutto, a far familiarizzare il piccolo con la figura del dentista che è una delle meno amate dai bambini. A questo scopo può essere utile inscenare una finta visita di papà e mamma prima di quella vera e propria con il bambino, per tranquillizzarlo e affrontare il controllo più serenamente.

 

Ogni caso va valutato attentamente

Ogni situazione è a sé stante e deve essere valutata da molteplici punti di vista, tra cui l’età del bambino e l’eventuale impatto psicologico dato dalla presenza di un apparecchio in un’età così delicata per lo sviluppo mentale del bambino e per le corrette relazioni sociali.

Inoltre, va considerata la possibilità che con il tempo i denti storti vadano a posto da soli, anche tenendo conto del fatto che mettere un apparecchio in età precoce potrebbe risolvere il problema solo momentaneamente: durante l’adolescenza infatti, dopo aver tolto l’apparecchio correttivo, i denti continuano ad assestarsi e potrebbero mettersi nuovamente in posizioni scorrette.

I genitori devono essere informati di ogni possibile scenario, in modo da prendere una decisione il più possibile consapevole, in accordo con i consigli dello specialista.

 

 

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Pixabay

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