I 7 errori più comuni nel lavarsi i denti | Studio Dentistico Dott. Claudio Bruni
  • I 7 errori più comuni nel lavarsi i denti

1) Lavarsi i denti meno di due volte al giorno

La pulizia dei denti è meglio farla al mattino e alla sera, prima di coricarsi. Infatti è proprio durante la notte, in cui la bocca rimane più secca, che i batteri possono “lavorare “ indisturbati aggredendo lo smalto, trovando un ambiente a loro più favorevole.

2) Spazzolare i denti subito dopo aver mangiato

L’ideale, nei limiti del possibile, sarebbe aspettare circa mezzora, perché i cibi acidi alterano il normale ph della bocca e questo rende meno efficace la pulizia.

3) Lavarsi i denti con “un metro” di dentifricio

La rimozione della placca batterica è possibile solo con una azione meccanica, cioè con l’uso dello spazzolino. Il dentifricio non aggiunge né toglie nulla a questa azione, rende soltanto più gradevole la cosa per il suo sapore. Fanno eccezione alcuni casi in cui il dentifricio può contenere sostanze specifiche per problemi specifici: l’esempio classico sono i dentifrici che contengono sostanze che riducono la cosiddetta “ipersensibilità dentinale”, cioè attenuano il dolore che si prova bevendo liquidi freddi.

E’ bene stare attenti anche al cosiddetto “indice di abrasività” o RDA del dentifricio, perché se troppo alto può contribuire a consumare lo smalto: questo indice non dovrebbe superare il valore di 200, ma già dopo 100 un dentifricio è considerato abbastanza abrasivo.

Questo valore può essere letto sulla confezione del dentifricio stesso.

4) Usare lo spazzolino con troppa violenza

Anche questo aspetto provoca una abrasione dello smalto soprattutto se usato con movimenti scorretti, orizzontali invece che con movimenti dalla gengiva ai denti. Quindi spazzolino con setole medie e movimenti delicati.

5) Non usare il filo interdentale

     E’ l’unico strumento che permette di pulire tra dente e dente, dove le setole dello spazzolino non possono entrare e dove le carie sono più frequenti.

6) Coprire lo spazzolino

    Coprendo con il cappuccio di plastica lo spazzolino, le setole non possono asciugarsi all’aria, ma si favorisce in ambiente umido lo sviluppo di muffe e batteri.

7) Cambiare di rado lo spazzolino

     Andrebbe cambiato di media ogni circa tre mesi o comunque quando le setole diventano troppo “sparpagliate”. Uno spazzolino vecchio non lavora più bene ed inoltre è ricco di batteri.

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