I denti permanenti dei bambini: a che età iniziano a spuntare | Studio Dentistico Dott. Claudio Bruni
  • I denti permanenti dei bambini: a che età iniziano a spuntare

Le fasi di eruzione dei denti permanenti

Ogni bambino vive lo sviluppo dei primi dentini a partire dai primi 6 mesi di vita all’incirca e continua più o meno fino ai 6 anni, completando il processo della dentizione con 20 denti cosiddetti “da latte”.
I denti “decidui” sono tali perché non definitivi, in quanto verranno sostituiti gradualmente da quelli permanenti.
Ci sarà una fase di transizione nella quale il bambino avrà in parte ancora i denti decidui, mentre cominceranno a spuntare quelli definitivi. Questa fase durerà circa 2 anni (dai 7 ai 9 all’incirca) per poi seguire un periodo di stasi, in cui apparentemente sembra che i denti definitivi tardino a spuntare.
In realtà la natura fa il suo corso, preparando l’arcata superiore e inferiore ad accogliere i denti definitivi con un rafforzamento del parodonto per sostenere al meglio le radici.
In realtà i denti permanenti terminano la loro eruzione completando questo processo importante intorno ai 13-14 anni, con l’esclusione dei molari, comprendenti anche i “denti del giudizio” che invece spunteranno tra i 17 e i 21 anni.
Questi ultimi naturalmente, insieme ai molari, non rimpiazzeranno alcun dente, in quanto nella prima dentizione non sono presenti.
I denti permanenti dei bambini, in ultima istanza, saranno in tutto 32, eccetto quei casi in cui alcuni denti rimangono al di sotto dello strato gengivale, come spesso accade per quelli del giudizio e per altri che devono essere trattati con interventi di ortodonzia.
Le fasi appena descritte si possono riassumere in quelle propriamente dette:prima dentizione da 6 mesi a 6 anni; dentizione mista dai 6 ai 12 anni; denti permanenti dai 12 fino ai 17-21 anni.

La dentatura mista

La dentatura mista è, come accennato, un periodo nel quale nel cavo orale sono presenti sia i denti decidui o da latte che quelli definitivi.
I primi denti permanenti nei bambini intorno ai 6 anni sono i molari e gli incisivi (di solito quelli dell’arcata inferiore).
Si tratta di un processo fisiologico naturale e progressivo che permette di avere una dentatura armoniosa e che può sostenere un’alimentazione diversa e più ricca e varia, quindi con componenti solide, rispetto a quella dell’infanzia.
Il processo viene definito “permuta dentaria” e i nuovi denti possono presentare un posizionamento non del tutto simmetrico o con spazi pronunciati detti “diastemi”, ma che di solito si risolvono con il complemento della dentatura permanente.
A titolo esemplificativo, lo spazio pronunciato tra gli elementi dentari anteriori dell’arcata superiore solitamente si “chiude” con l’eruzione dei denti del giudizio, che spingono quelli di tutta l’arcata verso un assestamento anche in termini di perfetta occlusione.
Una disposizione più o meno perfetta dei denti permanenti dei bambini non è solo un obiettivo estetico, ma soprattutto funzionale.
I denti permanenti sono necessari per la perfetta triturazione del cibo, in particolare con quelli posteriori (molari e premolari). Favoriscono una buona digestione, l’articolazione corretta dei suoni con gli incisivi e i canini e anche della postura.
É noto, infatti, che la corretta occlusione dei denti va a beneficio del normale sviluppo osseo specie della schiena e della colonna vertebrale in particolare, ed evita anche in età adulta fastidio e patologie come mal di schiena, sciatica, torcicollo, cervicalgia, infiammazione del nervo trigemino, ecc.

Il processo di permuta dentaria

Durante la permuta dentaria avviene un processo assai complesso che prevede 4 fasi principali: il riassorbimento della radice dei denti decidui; la creazione della radice di ogni singolo dente permanente; il consolidamento del parodonto (ossa mascellari); l’eruzione dei denti permanenti.

Sintomi e fastidi per l’eruzione dei denti permanenti nei bambini

L’eruzione dei denti permanenti provoca nei bambini un momento di cambiamento estetico, in quanto dovranno affrontare la fase di transizione tra la caduta del dente, e quindi la sua assenza, e la comparsa di quello nuovo che ricomporrà il sorriso in particolare dell’arcata anteriore superiore.
Il disagio psicologico creato dalla perdita dei denti da latte può in qualche modo essere moderato parlando al bambino e spiegandogli che presto avrà di nuovo i suoi dentini e che comunque anche i suoi compagni di scuola vivranno la sua stessa esperienza.
Per quanto riguarda, invece, il dolore provocato dalla perdita del dentino da latte, questo è abbastanza sopportabile, talvolta del tutto assente.
Solo nei casi in cui il dente rimanga parzialmente ancorato al parodonto potrebbe dare fastidio durante i pasti, la deglutizione e la fonazione. In casi assai rari e solo dietro consiglio del pediatra, si può somministrare un blando antidolorifico e molto raramente può comparire la febbre.

Curare i denti decidui per favorire quelli permanenti

I denti da latte o decidui hanno una grande importanza nel favorire l’eruzione dei denti permanenti nei bambini.
Se presentano dei problemi, tra cui c’è anche quello della carie, devono essere curati in quanto servono da “guida” rispetto a quelli “nuovi”.
Lo spazio che occupano i denti da latte è quello di cui prenderanno il posto e per questo permetteranno di mantenere una corretta posizione. A 6 anni, periodo in cui cominciano a spuntare i denti permanenti, il parodonto è ancora in fase di consolidamento e il loro assestamento dipende dalla presenza pregressa proprio degli elementi decidui.
In realtà i denti definitivi sono già presenti al di sotto di quelli da latte, ma non bisogna dare per scontato che il processo avvenga in modo del tutto regolare.
E’ per questo che è importante controllare se il rimpiazzo dei denti da latte avviene in modo preciso, verificando l’avvenuta caduta e la corretta posizione del nuovo dente.

Come capire se l’eruzione dei denti permanenti è corretta

La prima visita odontoiatrica per i bambini può avvenire dal pedodonzista già tra il primo e il secondo anno di vita.
Per sapere se l’eruzione dei denti permanenti nei bambini è corretta bisogna preventivamente verificare alcuni aspetti e capire se ci sono delle anomalie, sottoporle al controllo del pedodonzista che, con l’eventuale collaborazione dell’ortodontista, saprà come intervenire.
Tra gli aspetti da vagliare per verificare se l’eruzione dei denti permanenti nei bambini è corretta c’è la caduta estemporanea di un dente da latte.
Se uno o più denti da latte tendono a non cadere in un’ordine temporale simile agli altri elementi dentari e se permangono per troppo tempo, bisogna capirne il motivo.
Potrebbe essere un caso di “agenesia”, cioè di mancanza del dente permanente, che è una condizione congenita.
In tal caso il pedodonzista potrebbe consigliare di tenere il dente da latte in base alla posizione che occupa, oppure procedere con l’estrazione consentendo agli altri denti di occupare lo spazio lasciato libero, con un riposizionamento il più delle volte naturale.
Controllate se c’è un ritardo nella caduta del dente deciduo.
Il ritardo della caduta di un dente da latte potrebbe solo essere un caso soggettivo. I tempi di eruzione dei denti permanenti nei bambini non sono per tutti uguali e potrebbero anche differire da dente a dente.
In altri casi potrebbe essere conseguente a un trauma, una caduta o un’anchilosi ossea (del parodonto). In questo caso è consigliabile un’estrazione che avvenga prima possibile per non compromettere la crescita armonica del dente che è al di sotto.
È necessario notare anche se c’è il cosiddetto “sovraffollamento dentale”, cioè l’eruzione di un numero maggiore di denti rispetto allo spazio del dente deciduo da rimpiazzare.
In una tale evenienza si può procedere con l’estrazione dei denti in eccesso, che potrebbero interferire con l’eruzione di quelli permanenti nei bambini.
Un sovraffollamento dentale è responsabile dei casi di malocclusione, che possono richiedere anche un intervento dell’ortodontista con apparecchi correttivi di vario genere.
E’ importante verificare che gli spazi corrispondano perfettamente ai denti permanenti che dovranno sorgere. In altri termini, controllare la progressione della permuta dentaria.
Nel caso il processo sembri essersi arrestato e superi il periodo precedentemente accennato di “stasi” che dura circa 2 anni, si potrebbe trattare di “discrepanza alveolo-dentale”.
La discrepanza alveolo-dentale consiste nell’impedire l’eruzione dei denti permanenti perché c’è una sostanziale differenza tra lo spazio dell’osso che deve dare stabilità e il volume degli elementi dentari.
Per tutti questi eventuali problemi legati all’eruzione dei denti permanenti nei bambini si indaga principalmente attraverso un procedimento diagnostico per immagini con un orto panoramica e, nei casi più seri o complessi, con una TAC.

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