Il Laser In Odontoiatria | Studio Dentistico Dott. Claudio Bruni
  • Il Laser In Odontoiatria

Il laser emette un fascio di luce molto concentrato in un punto preciso del tessuto bersaglio.

Usato da molti anni in varie discipline (dermatologia, neurochirurgia), è molto utile anche in odontoiatria.

In particolare, viene impiegato frequentemente nei casi di paradontite (PIORREA): in questa malattia le gengive si infiammano, sanguinano e si ritirano formando delle tasche infette ricche di batteri; l’osso sottostante si riassorbe provocando il vacillamento dei denti. Il laser aiuta molto nella terapia di questa malattia, perché rende il tartaro molto fragile, e quindi più facilmente asportabile, ma soprattutto sterilizza completamente le tasche gengivali, distruggendo tutti i batteri presenti. Anche se non può rigenerare osso il laser, riducendo l’infiammazione e il gonfiore gengivale, permette una riduzione del vacillamento dei denti.

Questo non evita, comunque, che il paziente debba seguire attentamente tutte le procedure previste di igiene orale domiciliare: il laser non è miracoloso, ma aiuta in maniera sostanziale le classiche procedure usate in terapia parodontale.

Un altro vantaggio del laser consiste nel fatto che, nella maggioranza dei casi, si può usare senza anestesia, perché totalmente indolore.

Viene usato anche in chirurgia, perché la sua azione coagulante permette incisioni molto precise e senza sanguinamento.

Nella chirurgia dei frenuli labiali, linguali, di varie neoformazioni orali ed anche per rimodellare la gengiva, il laser permette una rigenerazione estetica ed immediata, senza esiti cicatriziali.

In caso di herpes e di afte, il laser permette una guarigione immediata ed una notevole riduzione del dolore.

Da non dimenticare il suo uso nello sbiancamento dei denti: il laser, infatti, attiva con il suo raggio di luce il materiale usato per lo sbiancamento, rendendo il procedimento più veloce ed efficace.

Un altro vantaggio del laser spesso trascurato ma molto importante è la sua attività biostimolante: con questo termine si intende la proprietà del laser, utilizzato ad una potenza molto bassa, di stimolare la guarigione dei tessuti, per cui le ferite orali dopo la chirurgia guariscono più velocemente e con minor complicazioni.

Infine, il laser viene usato nei casi di cosiddetta ipersensibilità dentale, cioè quando i denti soffrono di una eccessiva sensibilità al freddo e al caldo:

il laser, con una azione di pochi secondi, risolve questo fastidioso problema.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *