Il mal di denti dei bambini e la tachipirina | Studio Dentistico Dott. Claudio Bruni
  • Il mal di denti dei bambini e la tachipirina

Il mal di denti dei bambini nella prima dentizione
La Tachipirina anche per il mal di denti

Ogni genitore si prepara al periodo che insieme al suo bambino dovrà affrontare, quello del mal di denti dovuto alla prima dentizione. Per “prima dentizione” si intende l‘eruzione dei cosiddetti “denti da latte” o “decidui”, che cioè saranno persi intorno ai 5-6 anni, quando spunteranno quelli definitivi.

Per tornare alla prima dentizione, bisogna considerare che è un evento del tutto fisiologico a partire dai 5-8 mesi, quando i primi dentini a spuntare saranno quelli incisivi, di solito inferiori. In seguito, con una successione regolare il bambino gradualmente si doterà di circa 20 denti, eccetto in quei casi in cui dovessero esserci degli elementi non erotti.

La fase della prima dentizione è però fastidiosa per il bambino che anche 2 mesi prima della comparsa dei primi dentini comincia a manifestare dei chiari sintomi. Si nota infatti un aumento della salivazione con una perdita abbondante tra una poppata e l’altra, l’istinto a portarsi nervosamente alla bocca le manine e cercare di mordere tutto quello che riesce ad afferrare. Non è un momento semplice, in quanto i denti per la prima volta devono farsi strada nelle gengive “chiuse”. Nelle settimane immediatamente successive all’eruzione si possono anche cominciare a notare degli aloni più chiari e poi bianchi, che lasciano intravedere i dentini sottostanti.

Occasionalmente la prima dentizione può portare anche a qualche linea di febbre e certamente il bambino apparirà irritato, piangerà più del solito, sarà nervoso in caso senta rumori e ci sia confusione intorno a lui, tenderà a mordere i capezzoli durante la poppata e dormirà poco la notte e avrà temporaneamente poco appetito.

 

La Tachipirina come antidolorifico per i bambini
Tachipirina in gocce

La causa primaria di tutti questi sintomi è il dolore ai denti e alle gengive, che inevitabilmente crea i suddetti problemi al bambino.

É naturale che una fase così delicata venga seguita da vicino dal pediatra, che saprà consigliare come contrastare i fastidi ma sopratutto il dolore. La Tachipirina è nota come antipiretico, cioè che è in grado di abbassare la febbre, sia per adulti che per bambini. Ai bambini molto piccoli si può somministrare sotto forma di gocce, sciroppo o bustine, nel caso si noti che il mal di denti si presenti particolarmente doloroso per il piccolo.

I dubbi però sulla somministrazione di paracetamolo, che è il principio attivo di questo farmaco e che è indicato anche per alleviare dolori di origini diverse, sono molti per i genitori che non sono preparati a una tale evenienza e hanno un ragionevole timore di nuocere al bambino. In qualità di farmaco, la Tachipirina va prescritta esclusivamente dal pediatra e mai somministrata di propria iniziativa, neppure nel caso in cui i genitori abbiano avuto un’esperienza simile precedente con gli altri figli. Il motivo è semplice e riguarda il dosaggio, che può variare, e anche il rischio potenziale che il bambino possa manifestare una reazione allergica o avversa per sovra dosaggio.

I farmaci, specialmente nel caso dei piccoli pazienti, vanno sempre somministrati sotto stretto controllo medico.

Come somministrare la Tachipirina ai bambini
Tachipirina in gocce, sciroppo, bustine

Come detto la Tachipirina in gocce è quella più indicata per i bambini anche molto piccoli alle prese con il mal di denti che riguardi la prima dentizione o i principi cariosi.
La scelta del tipo di somministrazione (liquida o in polvere) è a discrezione del genitore su consiglio del pediatra, ma quella in gocce sembra essere più comoda sia per la posologia da rispettare che per la facilità di somministrazione ai piccoli pazienti.

Il dosaggio è direttamente proporzionale al peso del bambino.
Di solito la proporzione è di 3-4 gocce per ogni chilo, dunque, a titolo esemplificativo, se il bambino ha un peso di 6,5 kg, il dosaggio per la somministrazione sarà di 26 gocce.
Si parla di sovra dosaggio quando la somministrazione di Tachipirina raggiunge i 150 mg per kg di peso, e solo in questo caso diventa tossica.

Le gocce di Tachipirina, per fare effetto più velocemente, dovrebbero essere somministrare sotto la lingua. Le terminazioni che si trovano nella zona sottolinguale permettono un assorbimento in meno di 20 minuti e senza che il bambino avverta il sapore, che magari non è del tutto gradevole.
Il riflesso della deglutizione farà in modo che assuma la Tachipirina senza problemi. Per evitare che il bambino possa rigurgitarle o rifiutare la dose di somministrazione, è il caso di darle in piccole quantità, magari 5 gocce per volta, in modo che non si accorga di nulla.
Le gocce di Tachipirina per alleviare il mal di denti possono essere somministrate anche mescolate con altre bevande, per esempio acqua o latte, ma devono essere a temperatura ambiente e mai calde.

Secondo la consueta posologia della Tachipirina in gocce, dovrebbe essere somministrata ogni 6 ore, che possono anche diventare 4 in casi eccezionali, cioè quando il bambino manifesta chiari segni di sofferenza, oppure quanto la febbre non accenna a scendere ragionevolmente. Il fastidio alle gengive, infatti, potrebbe portarlo a smaniare, a piangere come se fosse un lamento e non propriamente il solito pianto.
Naturalmente con la somministrazione della Tachipirina al piccolo, si abbasserà fino a scomparire anche la febbre, ove fosse presente.
La somministrazione può avere una durata dai 3 ai 5 giorni, salvo diversa prescrizione medica, e di qualsiasi eventuale sintomo, bisogna informare il pediatra, che saprà consigliare al meglio i genitori sul da farsi.
La Tachipirina, naturalmente, si acquista in farmacia dietro esclusiva prescrizione medica.

 

Metodi da affiancare alla Tachipirina
Alleviare il mal di denti nei bambini

Accanto alla somministrazione di Tachipirina, ci sono altri metodi che possono dare un certo sollievo ai bambini che soffrono di mal di denti nella fase della prima dentizione.
Quello che può aiutarli è mordere qualcosa di semi solido e in commercio esistono dei giochi e dei prodotti destinati a questo scopo. Si trovano sia nelle farmacie che nelle sanitarie.

Qualcosa di fresco può avere lo stesso effetto, magari da passare delicatamente sulle gengive con un dito. Ci sono in commercio anche i cosiddetti “anelli freddi” che soddisfano entrambe queste caratteristiche.
Lo stesso si può fare con un bastoncino di ovatta imbevuto in acqua fresca.
Anche il miele ha lo stesso effetto lenitivo, ma deve essere somministrato sempre dietro consiglio medico.
Questi semplici rimedi possono essere utili anche per tranquillizzare il bambino, in modo che possa affrontare il periodo della prima dentizione in modo più sereno.

Una visita dal pedodonzista
Tachipirina per mal di denti nei bambini dopo i 6 anni

Per i bambini al di sopra dei 6 anni la Tachipirina ha un dosaggio da 250 mg a 500 g, sempre in base al peso ed è disponibile sia in bustine che in compresse o supposte.
Vale lo stesso discorso per quanto riguarda la prima dentizione e le varie fasi di eruzione di tutti i denti che possono dare un grosso fastidio.
Per i bambini che, invece, hanno tutti i denti da latte e vivono la fase concomitante dei denti decidui e che si trovano ad avere i primi elementi dentari definitivi, la Tachipirina può aiutare a superare la fase di picco del dolore.
Nei casi in cui il mal di denti sia dovuto alla carie, è necessario eseguire una visita presso un pedodonzista o odontoiatra infantile, che saprà suggerire qual è il trattamento migliore. Di solito non si interviene in modo invasivo sui denti da latte cariati, ma si tende a eseguire interventi preventivi quando sono spuntanti i denti definitivi.
Nel caso per esempio dei molari, si può pensare alla sigillatura, che evita l’insorgenza della carie per molti anni, e quindi anche del dolore connesso agli effetti della stessa quando raggiunge la zona pulpare e quella apicale (la radice).
La Tachipirina è a tutti gli effetti un efficace antidolorifico che agisce in fretta, porta sollievo e permette di affrontare anche il mal di denti più intenso risolvendolo in pochi giorni.
Nei casi in cui il mal di denti persistesse, sarà comunque il pedondonzista, in collaborazione con il pediatra, a decidere quale intervento effettuare, sia odontoiatrico che come terapia farmacologica.

 

La Tachipirina per i bambini
Eventuali effetti collaterali della Tachipirina

Come suggeriscono gli stessi pediatri, la Tachipirina è in genere un farmaco ben tollerato anche dai bambini molto piccoli e solo raramente può provocare rush cutanei e irritazioni, che possono acutizzarsi quando già presenti in occasione della prima dentizione, che rende particolarmente acide le urine e provoca nel bambino dissenteria.
Raramente si può verificare un’intolleranza al principio attivo della Tachipirina (il paracetamolo), che tuttavia è ricompreso nelle evenienze assai rare, per le quali rivolgersi immediatamente al più vicino presidio ospedaliero per il trattamento di un’allergia al farmaco.

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